Dopo aver visto il film Control ne sono stato come stregato, come se quelle immagini in bianco e nero non fossero di un film, ma di un documentario o forse proprio del protagonista, perchè quelle scene, prima di raccontare di case di mattoni e di piccoli locali fumosi e appiccicosi, prima di spiare l'appartamento modesto di Ian, prima di seguire i viaggi della band in giro per l'Inghilterra attraversano inesorabilmente l'anima del protagonista, assorbendone tensioni, ansie, colori, conflitti e incertezze rivelandocele poi per mezzo di una regia essenziale ma estremamente precisa.
Qualche giorno dopo ho comprato Closer. In vinile. Edizione inglese, copertina ruvida.

Quando ho visto CONTROL la prima volta ho dovuto rivederlo subito una seconda...
ReplyDeleteE mi ha fatto riscoprire i Joy Division i cui dischi erano rimasti in disparte per troppo tempo.
A volte serve un input per fare un passo indietro ed andare a cercare uno dei tasselli mancanti della propria esistenza...
Ho letto, tra l'altro, che nel luglio del 2008 hanno rubato la pietra tombale di Ian Curtis nel cimitero di Macclesfield...ignobile!!
ReplyDeleteQuando stima e ammirazione si traducono in fanatismo i risultati non possono che essere pessimi. Ignobile.
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