Thursday, February 16, 2012

Coincidenza al termine della notte


E' capitato che una volta finito di leggere il libro di Céline trovo la locandina che pubblicizza lo spettacolo di e con Elio Germano e Theo Teardo e quindi prendo i biglietti. La scenografia è scarna e così, dev'essere, immagino, dato che musica e parole sono le protagoniste anche se non è proprio un reading (E' teatro). Seduto ad una piccola scrivania il protagonista accende e spegne una lampada da tavolo e quando è accesa parla con le parole del libro e quando è spenta parla la musica, la chitarra di Teardo, il violoncello di Martina Bertoni, i campionamenti di non so bene chi e le basi ritmiche dilatate e un pò di elettronica. Con la luce spenta è piacevole e crea aspettativa ascoltare brevi colonne sonore o accompagnamenti ora al viaggio ora alla guerra o l'amore, che sono i temi che vengono messi in evidenza quando la piccola luce è accesa, quando Germano recita con passione e un microfono lo-fi alcuni estratti del libro che fa capire quanto sia stupido credere nella guerra e dice quanto si senta stupido Bardamu a non crederci come fanno i suoi compagni, a non credere all'odio verso il nemico che non gli ha fatto nulla. Ed è molto coinvolgente proprio questo momento, poi spezzato dal buio e dall'inizio di un pezzo deciso ed essenziale. Una volta finito lo spettacolo è stato il tecnico al mixer a lanciar l'applauso, tutto ciò non può durare solo 50', pareva ci dicessimo guardandoci mentre le luci del teatro lentamente ci toglievano dall'oscurità.