Tra i luoghi di Torino che ho passato in questi giorni, ovviamente a piedi, ovviamente lento, ovviamente solo, uno in particolare mi piace attraversare ogni volta perchè ogni volta mi regala le stesse sensazioni che fino ad ora avevo provato solo in luoghi molto distanti o molto diversi da me.
La lontananza che si respira in piazza palazzo di città (che ospita il comune di Torino) è puramente e totalmente temporale: i portici, le luci soffuse, l'assenza di macchine e i bistrot presenti sotto i portici nell'omonima via che vi conduce, sono tutt'oggi pregni di quel residuo di regalità ottocentesca che attraversa gran parte dei quartieri del centro città. Ma qui tutto assume un'aria più austera e più solenne: gli alti portici che circondano la piazza nascondono lampioni che donano un'illuminazione che a prima vista pare insufficiente e rimanda alle lampade a petrolio ed ai lampionai; un irreale silenzio che viene naturale scambiare presto per rispettosa assenza (di macchine, di rumore, di leggerezza) e il nero del monumento in bronzo quasi (ma non) al centro della piazza, rendono l'atmosfera giustamente cupa.
Purtroppo non so come si presenti questo luogo di giorno, ma è certo che di notte ha un fascino raro e anacronistico dal quale è difficile non essere sedotti.
La lontananza che si respira in piazza palazzo di città (che ospita il comune di Torino) è puramente e totalmente temporale: i portici, le luci soffuse, l'assenza di macchine e i bistrot presenti sotto i portici nell'omonima via che vi conduce, sono tutt'oggi pregni di quel residuo di regalità ottocentesca che attraversa gran parte dei quartieri del centro città. Ma qui tutto assume un'aria più austera e più solenne: gli alti portici che circondano la piazza nascondono lampioni che donano un'illuminazione che a prima vista pare insufficiente e rimanda alle lampade a petrolio ed ai lampionai; un irreale silenzio che viene naturale scambiare presto per rispettosa assenza (di macchine, di rumore, di leggerezza) e il nero del monumento in bronzo quasi (ma non) al centro della piazza, rendono l'atmosfera giustamente cupa.
Purtroppo non so come si presenti questo luogo di giorno, ma è certo che di notte ha un fascino raro e anacronistico dal quale è difficile non essere sedotti.
