Thursday, October 29, 2009

Di questi giorni a Torino

Tra i luoghi di Torino che ho passato in questi giorni, ovviamente a piedi, ovviamente lento, ovviamente solo, uno in particolare mi piace attraversare ogni volta perchè ogni volta mi regala le stesse sensazioni che fino ad ora avevo provato solo in luoghi molto distanti o molto diversi da me.
La lontananza che si respira in piazza palazzo di città (che ospita il comune di Torino) è puramente e totalmente temporale: i portici, le luci soffuse, l'assenza di macchine e i bistrot presenti sotto i portici nell'omonima via che vi conduce, sono tutt'oggi pregni di quel residuo di regalità ottocentesca che attraversa gran parte dei quartieri del centro città. Ma qui tutto assume un'aria più austera e più solenne: gli alti portici che circondano la piazza nascondono lampioni che donano un'illuminazione che a prima vista pare insufficiente e rimanda alle lampade a petrolio ed ai lampionai; un irreale silenzio che viene naturale scambiare presto per rispettosa assenza (di macchine, di rumore, di leggerezza) e il nero del monumento in bronzo quasi (ma non) al centro della piazza, rendono l'atmosfera giustamente cupa.
Purtroppo non so come si presenti questo luogo di giorno, ma è certo che di notte ha un fascino raro e anacronistico dal quale è difficile non essere sedotti.

Wednesday, October 28, 2009

Aggiornamento

Tra i (pochi) post presenti da queste parti uno riguardava l'ex sindaco di Treviso Gentilini che, in pieno stile leghista, non trovava di meglio da fare che prendersela con i bambini degli zingari (oltreche, ma questa è ormai purtroppo un'abitudine, con gli immigrati in genere). E' di questi giorni la notizia che il tribunale di Venezia ha condannato in primo grado Gentilini a tre anni di interdizione dei pubblici uffici ed a 4000 euro di multa per quanto pronunciato nel comizio del 14 settembre 2008. La condanna è stata emessa a seguito di una denuncia di un cittadino per istigazione al razzismo; vedremo se sarà confermata anche in appello.

Saturday, October 17, 2009

Ancora su Marco Travaglio

Il 23 settembre è uscito il primo numero del "Fatto quotidiano", il nuovo giornale di Travaglio e Padellaro, dopo che quest'ultimo è stato sostituito alla guida de "l'Unità" da Concita De Gregorio. Tra gli intenti dichiarati della nuova testata ci sono l'indipendenza da ogni forza politica, la separazione netta tra fatti ed opinioni e un'informazione trasparente, senza occultamenti di notizie scomode al potente di turno. Nel primo mese di vita non si può certo dire che le aspettative siano state deluse e i molti articoli di denuncia presentati vanno a ripagare nettamente una grafica a volte un pò pacchiana e poco immediata.
Tra i giornalisti e i collaboratori impegnati in questa "anomalia giornalistica italiana" (il fatto non riceve nessun tipo di finanziamento pubblico, a differenza di TUTTE le altre testate nazionali) è necesario ricordare Furio Colombo, Bruno Tinti, Luca Telese, Oliviero Beha, Fulvio Abbate, Peter Gomez e Massimo Fini che insieme a pochi altri in questi anni si sono distinti per non essersi allineati al regime né tanto meno aver sostenuto a spada tratta un'opposizione da sempre inconsistente.

Bacchette

Non so quale sia il termine tecnico per definirle, ma per me sono sempre state le "Bacchette": i bastoncini per picchiare sulla batteria ( e questa potrebbe essere la loro descrizione estesa...) sono un oggetto da collezione per molti frequentatori di concerti. Generalmente non gli attribuisco molta importanza, ma ne posseggo comunque tre: uno (rotto) è di Luca dei Verdena e l'ho chiesto alla fine di un concerto a Biel, in Svizzera. Gli altri due hanno, invece, una storia singolare: uno l'ho ricevuto addosso durante un festival alla Wembley Arena, alla fine del concerto dei Raveonettes credo nel 2003, mente l'altro l'ho preso "al volo"(questa volta, quanto meno, di mia spontanea volontà) al concerto dei Babyshambles; il fatto curioso è che anche questo concerto l'ho visto alla Wembley Arena, ma nel 2007.