Perchè, mi chiedo con estremo stupore, accade così spesso di venire a conscenza dello stesso inamovibile senso di colpa, dettato principalmente da un'autosottomissione, una riverenza non richiesta, ma accettata a braccia aperte dal datore di lavoro, che altro non attende che persone capaci e pertinenti che siano disponibili ad orari elastici, prolungati all'inverosimile. Perche', mi chiedo, ci debba essere un senso di colpa nello svolgere, o meglio, nel lavorare (solo) le otto canoniche ore, quelle per cui siamo pagati, su cui si calcola il nostro tfr, le nostre ferie, in virtu' delle quali volenti o nolenti programmiamo tutta la nostra vita extralavorativa.
NO, non ci sono punti di domanda perchè credo siano affermazioni, in quanto, ora come ora, non contemplo nessuna logica spiegazione a quanto detto, nessun valido motivo per regalare tempo a chi nulla in cambio regala.
Non ci credo.
NO, non ci sono punti di domanda perchè credo siano affermazioni, in quanto, ora come ora, non contemplo nessuna logica spiegazione a quanto detto, nessun valido motivo per regalare tempo a chi nulla in cambio regala.
Non ci credo.
