"Un candidato di centrosinistra veniva eletto per uno o due mandati a seconda del suo carisma individuale, oscuri motivi gli impedivano di concluderne un terzo; poi la popolazione si stufava di quel candidato e più in generale del centrosinistra, si assisteva ad un fenomeno di alternaza democratica e gli elettori portavano al potere un candidato del centrodestra, anche lui per uno o due mandati, a seconda della natura specifica. Curiosamente, i paesi occidentali erano molto fieri di questo sistema elettorale, che tuttavia era poco più che una spartizione del potere tra due gang rivali, a volte arrivavano addirittura a scatenare guerre allo scopo di imporlo ai paesi che non condividevano il loro entusiasmo."
(M. Houellebecq - Sottomissione)
Chi ne esce veramente male dal romanzo a mio avviso sono gli occidentali: pronti a sottomettersi al carismatico di turno, fosse anche un musulmano moderato. Non so se le sue parole hanno ispirato terrorismi o estremismi o entrambi, ma sicuramente dovrebbero ispirare chi ancora crede di far parte di uno stato laico e non sopporta l'ingiustizia sociale. Sono temi sorpassati, ma proprio per questo attuali, perchè le cose di cui si parla di più nei media, solitamente sono le meno importanti o quelle che diventeranno urgenti quando il chiasso sarà finito. L'articolo diciotto ne è un altro triste esempio. Perchè la sottomissione è una delega in bianco della sovranità che dovrebbe essere cara a tutti e come ogni conquista persa perchè data per assodata sarà una battaglia in più da affrontare, che avrà un prezzo altissimo e un risultato pressochè incerto.
